Questo borgo sorge sul vertice di un colle ricoperto di olivi e viti che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere. Per la sua splendida posizione panoramica Montefalco è definita la “Ringhiera dell’Umbria”. Importante già al tempo dei Romani per la sua posizione dominante sulla vallata fra Spoleto e Perugia, dall’XI secolo vide fiorire la civiltà comunale e poi quella rinascimentale. Le lunghe lotte con i Comuni vicini tra il XIII e XIV secolo la videro spesso schierarsi con il Papato contro la ghibellina Foligno dei Trinci. La signoria folignate dominò la città per circa 50 anni, finché, nel 1424, Francesco Sforza riuscì a liberarla. La riconquista della libertà produsse l’elaborazione degli Statuti comunali ed una vera “Rinascenza” delle arti e dell’economia. A questo periodo Montefalco deve la connotazione urbanistica del suo centro storico ed il suo sviluppo artistico che, in pieno Rinascimento, toccò i vertici con le opere di Benozzo Gozzoli.
Agosto Montefalchese 6-28 agostoOgni estate nel mese di agosto una rievocazione storica risalente alla fine del XV secolo. Sant’Agostino, S.Bartolomeo, S.Fortunato e S.Francesco sono le parti che si contendono la gara dei Tori, gara di velocità che è un po’ la versione moderna dell’antica “Fuga del Bove” dove, nei giorni di Natale, si trainava un bue per le vie della città prima che servisse da banchetto per i commensali. Per l’occasione i cittadini riproducono situazioni risalenti all’Era Rinascimentale e si impegnano per la vincita del “Falco d’oro” attraverso diverse gare come per esempio la Fuga del Bove, il Tiro con la Balestra o la Staffetta. Di grande interesse è la sfilata finale del Corteo e la Gara degli sbandieratori. Fanno da cornice all’evento una serie di spettacoli teatrali, di danze e musica. Terre del Sagrantino prima settimana di aprileMostra mercato dei prodotti agricoli e dell’artigianato di qualità delle aziende del territorio delle Strada del Sagrantino. Protagonisti della mostra, che si svolge nella storica cornice del complesso di Sant’Agostino, non potevano non essere i vini di Montefalco, il Rosso ed in particolar modo il Sagrantino.
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